Storia della Prima Guerra Mondiale (fronti italiani)

L'occasione mancata: Carzano 1917
di CADEDDU Lorenzo

conferenza presso la Biblioteca Civica di Vittorio Veneto 15 dicembre 2000 Gli storici della prima guerra mondiale citano spesso Napoleone, secondo il quale per conquistare l’Austria si doveva passare dalla pianura Friulana, sempre ammesso che il Trentino non fosse in condizioni di non poter nuocere. E così, dopo l’inutile e sanguinosissima battaglia dell’Ortigara avvenuta nel giugno 1917, sia Cadorna che l’Alto comando Austriaco avevano la certezza di entrambe le cose. La guerra sarebbe finita, in un modo o nell’altro, sull’Isonzo. Tranquillo che dal fianco sinistro (il Trentino) non avrebbe avuto problemi, Cadorna richiamò gran parte delle sue truppe e della sua artiglieria per affrontare una nuova battaglia sull’Isonzo. Tranquilli che il Trentino non sarebbe stato più oggetto delle mire del nostro esercito, l’Alto comando Austro-ungarico richiamò la quasi totalità delle truppe e delle artiglierie che aveva negli altipiani di Lavarone e di un po’ in tutto il territorio, per trasferirle sul Carso. Ancora una «spallata» di Cadorna sull’Isonzo, e il fronte avrebbe ceduto. Mentre i due comandi stavano pragmaticamente seguendo le logiche strategiche di Napoleone e Moltke, accadde uno dei fatti più clamorosi di tutto il conflitto. La grande occasione perduta di Carzano...

 
| Pagine: 103-112 |   Anno: Q0006-006 | | Link |
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