Storia della Medicina e della Farmacia

Pellagra: aspetti generali e specificita' del territorio di Ceneda e Serravalle
di Caberlotto Livio

Relazione presentata al Convegno. Livio Caberlotto, ci porta negli interna corporis di una devastante “malattia sociale”, la pellagra, che tormentò generazioni di abitanti le aree alpine e prealpine (e non solo) a causa di insufficienze alimentari e insieme di insufficienze economiche.
Sarebbe bastato infatti variare la povera dieta di tali popolazioni fornendo loro un po' di carne, pesce, legumi e cereali per assicurare loro le sostanze naturali atte a contrastare la pellagra.
Invece queste genti disperate si nutrivano pressoché unicamente di alimenti prodotti con la farina di mais (la polenta innanzitutto), e il mais è il cereale con minor contenuto dell'aminoacido essenziale a proteggere dalla pellagra. Non solo si nutrivano di farina, ma erano anche pagati in farina per il loro lavoro, e non in denaro, cosicché il circolo vizioso rendeva quasi impossibile uscire dall'incubo della malattia che da dermatologica si trasformava, all'ultimo stadio, in encefalopatia con demenza. La zona di Ceneda e Serravalle sofferse comunque meno di altre di questo flagello, presumibilmente per il maggior equilibrio sociale in agricoltura presente in quei territori, in controtendenza sia rispetto alla zona prealpina che alla stessa provincia di Treviso.

 
| Pagine: 503-544 | | Editore: De Bastiani Anno: 2012 |
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