Storia Cenedese-Serravallese

Farmacopea, Droghe e Veleni nell'Ottocento Vittoriese
di Imperio Loredana

Relazione presentata al Convegno. Loredana Imperio ha presentato un lavoro su Farmacopea, Droghe e Veleni nell'Ottocento Vittoriese. Vi troviamo l'attenta cautela che il governo austriaco metteva in atto per prevenire l'arbitrario esercizio della professione medica e della somministrazione di farmaci dannosi per la salute. Si stabilisce che solo i farmacisti autorizzati potevano preparare i medicamenti e che solo determinati articoli segnati in elenchi ufficiali potevano essere adoperati per le preparazioni.
L'attenta regia della salute pubblica governata dagli austriaci si spingeva fino a vietare le tecniche del mesmerismo, cioè del cosiddetto magnetismo animale che ebbe qualche fortuna in Europa dalla fine del '700, e a regolare minuziosamente le tecniche di spedizione di veleni e altre sostanze pericolose, ma anche le condizioni igieniche delle prostitute.
Imperio ci consegna una dettagliata rassegna di prescrizioni governative con le quali sono disciplinati i comportamenti da mettersi in atto non solo da parte di medici e farmacisti, ma anche da parte dei produttori e venditori di prodotti alimentari, quali olio e aceto, e persino delle stoffe tinte con sostanze pericolose.
Un episodio piuttosto singolare è quello relativo alla Apios tuberosa, pianta mangereccia, di cui troverete un'immagine a colori negli Atti.
Ebbene, nel 1847, il governo austriaco cercava di avere informazioni, anche a Ceneda, con apposita nota al locale Regio Commissariato, sulla possibilità di introdurre la coltivazione della pianta definita “succedaneo della patata”. Forse gli austriaci, informati della malattia che stava distruggendo i raccolti di patate a partire dall'Irlanda, stava cercando di dotarsi di un'alternativa, tuttavia senza ulteriori riscontri.

 
| Pagine: 429-456 | | Editore: De Bastiani Anno: 2012 |
Circolo Vittoriese di Ricerche Storiche - cf 93001500268
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