Storia della Medicina e della Farmacia

Presentazione degli Atti
di IMPERIO Loredana

Presentazione degli Atti del Convegno [Aspetti della Sanità nelle Prealpi Venete]
di IMPERIO Loredana

Cade quest’anno il 30mo Anniversario di vita del Circolo Vittoriese di Ricerche Storiche di Vittorio Veneto e il nostro pensiero va a quanti ci hanno preceduto ed hanno fatto parte dell’Associazione.
Ci è sembrato giusto e doveroso dedicare il Convegno, svoltosi il 26 maggio, a due dei soci fondatori del nostro Circolo, deceduti da poco: Dario de Bastiani ed Ennio Tranchini.
Ad essi va il nostro ricordo commosso ed affettuoso.
Il Convegno “Aspetti della Sanità nelle Prealpi Venete” ha riscosso uno straordinario successo e, dato il tempo limitato, non è stato possibile accogliere ulteriori relatori che avrebbero voluto parteciparvi.
La mattinata si è aperta con l’erudita introduzione dell’assessore alla Cultura di Vittorio Veneto, dott. Michele De Bertolis.
La prima relazione del socio Massimo Gusso, ci ha parlato di una misteriosa epidemia scoppiata a Ceneda nel 554 d.C. La sua esposizione ci ha portati all’epoca in cui barbari e bizantini si contendevano il dominio dell’Italia, e percorrevano con i loro eserciti la nostra penisola. Tale relazione, importante sia dal punto di vista sanitario che storico, ha presentato anche notevoli spunti toponomastici.
Il secondo intervento, dei soci Giovanni e Silvia Tomasi, ha riguardato i professionisti della medicina presenti in loco, dal secolo XIII al secolo XVIII, un ampio excursus con note biografiche di questi personaggi.
La dott.ssa Vignaga ha parlato dei medici e chirurghi presenti a Belluno, alla fine del Quattrocento e all’inizio del secolo successivo, e del loro coinvolgimento nelle vicende politiche del periodo.
Esauriente e documentatissima la relazione della prof.ssa Luisa Botteon sul Lazzaretto di Conegliano, nella quale l’autrice ha descritto la nascita e lo sviluppo dell’ospizio coneglianese, i suoi utilizzi e la cessazione della sua opera sanitaria e caritatevole, illustrando il tutto con una serie di immagini quanto mai significative.
La dott.ssa Curti ha ampiamente ricordato la presenza delle Confraternite nelle zone di Mel, Trichiana e Lentiai e l’evolversi del loro coinvolgimento tra devozione e opera di soccorso.
La relazione artistica del socio Giorgio Mies ha presentato, con la proiezione di suggestive immagini, l’arte messa al servizio del sacro, con gli ex-voto e le pitture di devozione.
Nel pomeriggio gli interventi sono proseguiti con la relazione del dott. Alessandro Fadelli che ha ricordato alcune figure di medici illustri nel Settecento a Sacile e Polcenigo.
Una spaventosa epidemia bovina colpì nel 1761 le zone delle Prealpi Venete ed il Friuli. La moria del bestiame portò all’estinzione di gran parte delle specie autoctone sul territorio. L'argomento è stato illustrato con dovizia di documenti dal socio Giorgio Zoccoletto.
Carla Pizzol ha delineato la situazione presente nei comuni di Ceneda e Serravalle rispetto alla vaccinazione antivaiolosa e quale fu l’atteggiamento della popolazione e delle autorità al riguardo.
Droghe, veleni e farmaci nell’Ottocento vittoriese, sono stati illustrati da Loredana Imperio, nonché le varie disposizioni prese dall’Imperial Regio Governo Austriaco in merito alla salute pubblica.
Massimo Della Giustina e Irene Spada hanno parlato dell’avvento del colera a Vittorio Veneto nell’Ottocento con le misure adottate per arginare tale calamità.
Il socio Livio Caberlotto ha spiegato con grande chiarezza le cause dell’insorgere della pellagra, la sua natura di “malattia sociale” e le misure che contribuirono a descriverla e a debellarla.
A conclusione del Convegno Lorenzo Cadeddu ha illustrato l’epidemia della “influenza spagnola” che funestò l’Europa alla fine della Prima Guerra Mondiale.
A causa dell’alto numero di relatori non è stato possibile dar voce alle sette comunicazioni presentate, dalla Peste a Ceneda alla curiosa descrizione di un’autopsia effettuata a Conegliano nel Settecento, all'analisi dei cosiddetti Libri dei Morti parrocchiali, alle levatrici di Tarzo e ad altro ancora, come si può vedere scorrendo questi Atti. Gli argomenti del Convegno hanno abbracciato un arco temporale piuttosto vasto, dal VI secolo d.C. agli anni '20 del Novecento, offrendo una panoramica delle malattie, del mondo della Sanità e dei suoi operatori oltre modo vario, talvolta con spunti inediti e particolari.
Ci auguriamo che quanti leggeranno questi Atti trovino utili, interessanti ed importanti i contributi che abbiamo volentieri offerto al pubblico colto e curioso che ci segue.
Si ringraziano le socie Orietta De Lorenzo, Laura Prella e Luisa De Mori e i soci Giovanni Tomasi, Massimo Gusso e Italo Quadrio per l’organizzazione e la gestione del Convegno. Un sentito grazie alla direttrice della Biblioteca di Vittorio Veneto, dott.ssa Orietta Pizzol, e alla responsabile dell’Archivio Storico, sig.ra Paola Da Grava, per la loro gentilezza e disponibilità.
Ancora un grazie al dott. Michele De Bertolis, assessore alla Cultura, per il suo intervento in apertura di convegno, e al dott. Toni Miatto, assessore al Turismo, per la sua presenza.

 
| Pagine: 11-12 | | Editore: De Bastiani Anno: 2012 |
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