Storia della Rivoluzione francese e dell'età napoleonica

La quinta coalizione contro Napoleone
di CADEDDU Lorenzo

Lorenzo Cadeddu ha presentato un lavoro su La quinta coalizione contro Napoleone (pp. 237-244).
Abbiamo più volte citato il repentino – talora – passaggio del Veneto ai francesi, da questi agli austriaci, poi di nuovo ai francesi e ancora agli austriaci.
Ma era tutta Europa che sobbolliva, tra il ciclone della Rivoluzione e le guerre scatenate da Napoleone o contro di lui.
Il 10 aprile 1809 un contingente di forze austriache varcò il confine a Pontebba dando inizio ad un'insidiosa offensiva contro l'armata francese al comandi di Eugenio di Beauharnais, Vicerè d'Italia, quartiere generale a Treviso.
Gli austriaci non riuscirono a coinvolgere la flotta britannica, che presidiava l'Adriatico, e quindi si apprestarono ad affrontare i francesi sul terreno mobilitando nell'operazione oltre 50 mila uomini, 4 mila quadrupedi e 148 pezzi di artiglieria.
Sfondarono ben presto il fronte francese.
Dalla pianura di Caporetto gli austriaci scesero lungo la valle dell'Isonzo.
Tra Sacile e Pordenone si combatté duramente e Porcia venne presa e persa più volte: i francesi dovettero ripiegare sul Piave. Gli austriaci stabilirono i comandi tra Vidor e Lovadina e a questo punto già un certo numero di toponimi comincia a lavorare nella nostra testa...
Intanto Napoleone in soli trentatrè giorni aveva spostato la sua armata da Madrid a Vienna e tutto il fronte austriaco subì una scossa. Sul Piave i francesi attaccarono sul guado di Lovadina e in breve passarono il fiume incalzando gli austriaci in ritirata.
Ancora qualcosa frulla dentro di noi, una sorta di già visto, in anticipo.
Ebbene, non potrà essere sfuggito che quanto accaduto nell'aprile del 1809 si ripeterà nell'ottobre del 1917.

 
| Pagine: 225-232 | | Editore: De Bastiani editore Anno: C2010-012 |
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