Tarzo - Revine

Figure di rilievo in Tarzo nella prima metà del 1800
di MICHELON Bruno

La comunicazione di Bruno Michelon su Figure di rilievo in Tarzo nella prima metà del 1800 (pp. 213-228).
La Comunità di Tarzo diede prova di grande fedeltà alla Serenissima, come mostra l'appello inoltrato a Venezia nei giorni in cui la Repubblica si arrendeva ai francesi senza combattere.
Lo studio di Michelon ci fa entrare nella vita amministrativa della piccola realtà collinare che, dopo aver passato secoli sotto la teocrazia cenedese del Vescovo-conte, sperimentava via via le novità “democratiche” dei francesi e la nuova amministrazione organizzata da Vienna sul territorio veneto, mettendo alla prova in modo inedito la propria classe dirigente.
Ci vengono proposte quattro schede piuttosto dense, dedicate ad altrettanti personaggi, a partire da Andrea Mondini, a ventitrè anni il primo “sindaco” della Municipalità rivoluzionaria del 1797, che riuscì a vedere i successivi cambiamenti morendo a 91 anni nel 1865 proprio alla vigilia dell'annessione del Veneto all'Italia.
Poi facciamo la conoscenza di don Ignazio Costantini, parroco di Tarzo in un'epoca difficilissima; di don Girolamo Carnielutti, suo successore fino al 1845; e di Giuseppe Tiziano Lucis, sindaco di Tarzo dal 1810, tutte persone che seppero affrontare le notevoli novità dei loro tempi, attorniati dal comune sentire dei componenti di altre famiglie del paese e seppero superare le gravi difficoltà in cui Tarzo, come tutto il Distretto, si trovò a vivere nel travagliato trascorso della prima metà dell'Ottocento.

 
| Pagine: 201-216 | | Editore: De Bastiani editore Anno: C2010-010 |
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