Cronologie-Genealogie-Biografie

Notizie inedite su Gerolamo (1753-1836) e Giambattista Perucchini (1784-1870)
di IMPERIO Loredana

Loredana Imperio ci offre una relazione dal titolo Notizie inedite su Gerolamo (1753-1836) e Giambattista Perucchini (1784-1870) (pp. 155-119), due personaggi di origine cenedese, padre e figlio, di notevole spessore ma entrambi ancora in cerca d'autore se si può dire. Vissero a cavallo dell'Ottocento e assistettero in prima persona ai mutamenti politici e sociali seguiti alla caduta della Serenissima. Gerolamo, compagno di seminario di Lorenzo da Ponte, funzionario dell'amministrazione veneta, sarà presidente della Corte d'Appello di Venezia per nomina di Napoleone, che elogiò con dei versi cui prontamente ne contrappose altri rivolti all'Imperatore d'Austria, in occasione del ritorno dei cavalli sulla Basilica di San Marco.
Nel lavoro di Loredana Imperio troviamo la ricostruzione dell'ambiente veneziano e veneto attraverso gli occhi curiosi e attenti di due cenedesi, capaci di levità e austerità nello stesso tempo, e dotati della strumentazione culturale e psicologica per vivere appieno la trasformazione che riguardò quell'epoca. Diciamo che erano entrambi, specie Giambattista, che vide anche nascere l'Italia, uomini di mondo, cosmopoliti senza necessità di viaggiate troppo, ma connessi col mondo attraverso la corrispondenza di cui fecero gran uso e che ora ci parla di loro, per loro. Per niente messi all'angolo dagli eventi, furono aperti a comprenderne la complessità, e si dimostrarono sufficientemente duttili per superare ogni avversità.
Trasferitosi a Venezia, a Palazzo Mocenigo, con vista sul ponte di Rialto, Gerolamo Perucchini fece della casa di famiglia un cenacolo di personaggi che ora definiremmo lo star system dell'epoca. Assieme a Lord Byron, e trascurando un'occasionale apparizione dello zar Alessandro I, i Perucchini ricevevano cantanti, attori, attrici, musicisti, poeti e Gerolamo stesso si dilettò di poesia mentre suo figlio Giambattista fu un musicista di talento.
Almeno tre i personaggi principali che si affiancano ai Perucchini, in questa storia, l'abate Iacopo Bernardi, di Follina, amico di Tommaseo, insegnante, uomo di cultura di idee liberali; Emilia Barbini, figlia di Michelangelo, pittore, professore alla Imperal-Regia Accademia di Venezia e grandissimo collezionista d'arte; e infine Giovanni Battista Breganze, vicentino, marito di Emilia.
Breganze ebbe, tra gli altri incarichi, quello di segretario della Commissione per la Imperial strada ferrata Ferdinandea Lombardo-Veneta fra Venezia e Milano, realizzata fra il 1835 e il 1852, compreso il lungo ponte ferroviario sulla laguna tuttora operativo, ma fu anche componente di importanti commissioni, a Vienna, console e uomo d'affari.
Il complesso intreccio familiare nel quale Imperio ci immerge con piacevole maestria, e alla lettura del quale vi rinvio in questi Atti, ci conduce a un vastissimo reticolo di corrispondenti, come uno squarcio di luce su un'epoca.
Nel 1998 un lotto molto consistente delle carte di Giambattista fu battuto all'asta da Christies: si trattava di diverse centinaia di lettere scambiate con decine di illustri personaggi, tra cui Vincenzo Bellini, Saverio Mercadante e i più importanti cantanti lirici dell'epoca, senza contare gli abbozzi di composizioni musicali. A quanto pare un collezionista si è portato tutto negli Stati Uniti dov'è finito così un altro pezzo del patrimonio culturale veneto e italiano.
Il lavoro di Loredana Imperio si conclude con le vicende della dispersione del patrimonio Perucchini-Breganze ai giorni nostri, e con un'ampia messe di riproduzioni di lettere, poesie, anche nella versione manoscritta originale, frontespizi di composizioni musicali compreso lo spartito del 1825 di una Barcarola Veneziana del musicista Velluti in onore del Signor Perucchini.
Da citare in conclusione un verso di Gerolamo Perucchini del 1794, che sintetizza in fondo speranza e ottimismo:
Ma in me l'idea | sorvola i tempi e nell'oblio non cade.

 
| Pagine: 143-187 | | Editore: De Bastiani editore Anno: C2010-008 |
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