Storia dell'Arte: generale

Itinerario artistico lungo la Strada Regia
di MIES Giorgio

Giorgio Mies, come in occasione di ogni convegno del Circolo, con questo suo Itinerario artistico (pp. 159-186) offre un panorama delle realizzazioni artistiche lungo il nostro percorso stradale di studio.
Mies si muove dall’ideale punto di partenza di ogni indagine sul percorso umano e spirituale tra la Laguna e la Germania, e cioè da Venezia stessa e lo fa dal IX secolo e dalle singolarità artistiche veneziane, vero ponte storico-culturale con l’oriente bizantino.
Per dieci secoli Venezia rimase nel suo splendido isolamento, circondata dalle acque, fin quando non venne connessa dai due ponti, ferroviario e stradale: ciò no-nostante la strada Pontebbana detta Terraglio storicamente ha sempre offerto il primo passo in terraferma all’aristocrazia veneziana che piano piano si insediò fuori dello spazio fisico della sua capitale insulare. E le ville lungo il Terraglio sono i primi monumenti artistici che incontriamo, pregevoli per il loro aspetto esteriore e per i loro contenuti, tra Mestre a Treviso.
Mies si sofferma molto su quanto Treviso in particolare offra alla compren-sione dello sviluppo artistico veneto e veneziano, ma poi anche piccole località come Villorba e Spresiano hanno monumenti da mostrare, e opere d’arte da esibire, per non parlare di Carità dove i Collalto costruirono il monastero di Santa Maria de Caritade e da dove posero sotto la loro influenza l’Hospitale di Santa Maria del Piave nei pressi del più importante guado del fiume.
Numerosissime le opere citate e commentate di cui non posso dar conto.
Mies ci conduce ancora avanti lungo la via verso Conegliano e verso quella che conduce a Vittorio Veneto, poi da Serravalle al Fadalto per scoprire il vernaco-lo rustico, tipico del linguaggio figurativo trecentesco comune a tante chiese dell’alto Trevigiano e del Bellunese.
Poi ancora verso Ponte nelle Alpi, Longarone, Castellavazzo e lungo la valle del Boite, a San Vito di Cadore con la sua chiesa che contiene la Madonna con il bambino e Santi di Francesco Vecellio.
Poi Cortina e la Val Pusteria.
Una carrellata di grande respiro che ci consente di percorrere il nostro itinerario da un punto di vista diverso e originale dove storia, alto artigianato, arte e vita quotidiana si mescolano semplicemente e piacevolmente secondo un costume che forse, incalzati dalla fretta, abbiamo ormai perduto.

 
| Pagine: 159-186 |   Anno: C2008-014 |
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