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Commercio del vino lungo la Strada Regia verso l'Alemagna, il Cadore e Venezia. Serravalle e Conegliano: da un periodo di florido mercato alla crisi di fine Seicento
di BARDINI Giancarlo

Giancarlo Bardini si è occupato del Commercio del vino lungo la Strada Regia verso l’Alemagna, il Cadore e Venezia. Serravalle e Conegliano: da un periodo di florido mercato alla crisi di fine Seicento (pp. 101-129).
Le podesterie di Conegliano e Serravalle esportavano vino verso la Germania attraverso la Strada Regia attraverso un sistema organizzato di trasporto.
I vini di provenienza dalle ville di San Michele, Santa Maria, San Pietro di Feletto, Costa e Collalbrigo nella zona collinare coneglianese più qualificata e frequentata dai mercanti tedeschi erano pressoché integralmente destinati alla esporta-zione (detti vini de monte per il pregio, a differenza del vin de plano, meno remune-rativo).
Incerte le denominazioni dei vitigni (il celebre Marzemino è documentato nel coneglianese solo dalla metà del XVI secolo); più frequenti le mescolanze di uve di vitigni diversi per produrre vin blancho e vin nigro.
È studiata, oltre ad altre tecniche, la partita della mostadure, mosti non pigiati sgrondanti dalle uve, filtrati e fatti fermentare lentamente durante l’inverno in botticelle ben tappate così da rendere il prodotto leggermente frizzante.
È studiata altresì la curva dei prezzi e delle redditività di tale commercio, della fiscalità, dei dazi e della diversa gestione del commercio dei vini a breve o a lunga distanza (sia verso la Germania che verso Venezia stessa) fino all’entrata in crisi dei celebri bianchi coneglianesi alla fine del Seicento nel mercato cadorino e tede-sco. Non ultima la celebre gelata del 1709 metterà in ginocchio la produzione di pregio sostituita successivamente da vini più rustici ma di minor qualità.

 
| Pagine: 101-129 |   Anno: C2008-012 |
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