Prealpi trevigiane e bellunesi

Percorsi preistorici nelle prealpi trevigiano-bellunesi
di MONDINI Carlo

Il bellunese Carlo Mondini ha illustrato i Percorsi preistorici nelle prealpi trevigiano-bellunesi (pp. 19-26).
Cronologicamente siamo partiti dall’inizio della vicenda umana documentabile attraverso fonti, in questo caso fonti archeo-antropologiche. Si capisce da qui che tra l’alta pianura Trevigiana e il Bellunese esistevano passaggi e percorsi non occasionali, ma sistematici che risalgono addirittura a cinquantamila anni fa.
La presenza dell’uomo nell’area che ci interessa è attestata a partire dal Paleo-litico medio e fino all’Età del Bronzo: protagonisti prima l’uomo di Neandertal (tra cinquanta e quarantamila anni fa) poi l’uomo sapiens sapiens che subentra nella sto-ria come specie vittoriosa.
L’intraprendenza dei nuovi uomini, dai quali noi stessi deriviamo assume il suo apice nel cosiddetto Mesolitico (tra diecimila e seimilacinquecento anni fa) quando bande di cacciatori composti da più gruppi familiari acquisirono l’abitudine di lasciare i loro accampamenti invernali posti nella pianura Trevigiana per risalire ai territori di caccia montani nel Bellunese tra fine primavera e primo autunno: obiettivo cervi, caprioli, camosci e stambecchi, salvo rientrare ai primi freddi in pianura. Questa sorta di nomadismo aprirà vere e proprie vie battute, tracciate lungo i bacini idrografici, il Cordevole, il Piave, il Maè, e la presenza dei manufatti rinvenuti dagli archeologi è sistematica.
Cominciano a transitare anche le prime “merci” nell’itinerario Sud-Nord e ritorno e dal Nord relativo rappresentato dal Bellunese si passa al Nord geografico dell’area che diremmo noi oggi “austriaca”: si ritrova il cristallo di rocca, si vedono i primi oggetti di rame, si vede l’ossidiana, con indubbia indicazione di un “mercato” che sposta materie prime essenziali dal punto di vista tecnologico. Nascono i primi insediamenti complessi, i castellieri, i villaggi d’altura. La strada e i suoi percorsi – questa reticolo di sentieri che costituiscono l’Alemagna ante litteram – finisce per generare insediamenti e con l’inizio dell’Età del Ferro una popolazione si consolida nell’area, quella dei Veneti antichi.

 
| Pagine: 19-26 |   Anno: C2008-003 |
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