Storia Cenedese-Serravallese

Presentazione degli Atti del Convegno [Ceneda e Serravalle]
di IMPERIO Loredana

presentazione scritta per gli Atti

Questo Convegno è dedicato a "un signore d'altri tempi": lo storico Vincenzo Ruzza
Vi sono Convegni più o meno riusciti e altri particolarmente validi. È il caso di dire che questo su "Ceneda e Serravalle in età veneziana (1337 - 1797)" si è rivelato quanto mai interessante e pieno di novità storiche. L'ottima riuscita di questo Convegno è giunta ancora più gradita essendo esso dedicato a Vincenzo Ruzza, morto lo scorso anno, che fu uno dei soci fondatori del Circolo nel 1982 e suo primo presidente. Ricercatore attento e scrupoloso della storia vittoriese, autore di numerosi saggi di svariati argomenti nonche di testi insostituibili come il "Dizionario biografico Vittoriese", la "Bibliografia del Vittoriese" e la "Guida di Vittorio Veneto". A questo "signore d'altri tempi" sempre cortese, gentile e disponibile nel fare partecipi gli altri del suo sapere, va il ricordo di tutti i soci del Circolo che sempre lo stimarono e lo apprezzarono. Sono convinta che questo Convegno gli sarebbe piaciuto. Gli argomenti trattati sono stati vari, dalla metallurgia all'industria laniera, dalla presenza e attività degli Ebrei in loco agli artisti veneziani, dalle vicende dei nobili Casoni alle monache di San Girolamo e altro. Dagli studi effettuati dai soci del Circolo Vittoriese di Ricerche Storiche, sono emerse grosse novità, frutto di lunghe peregrinazioni negli archivi di Stato e non del Veneto e di altre Regioni. Gli studiosi del Circolo non sono dei cattedratici e non hanno frotte di studenti a loro disposizione cui delegare la ricerca per proprio conto, ma sacrificano il loro tempo libero per amore della ricerca e della cultura e spesso e volentieri i loro sacrifici e i loro meriti, nel campo della ricerca storica, vengono ignorati e nemmeno citati nelle opere a stampa. Sarebbe ora che tali meriti venissero riconosciuti. Anni addietro uscì una interesante pubblicazione sulle armi bianche che si forgiavano a Serravalle, ma la relazione di Oscar De Zorzi ha sviscerato l'argomento in maniera più completa, soprattutto con il reperimento di numerosissime fonti d'archivio che hanno messo in luce nuovi aspetti del mondo degli spaderi a Ceneda e Serravalle. Quanto mai interessante lo studio di Alberto Sonego sulle monache di San Girolamo che ha descritto con dovizia di particolari l'ascesa e il declino di questo cenobio serravallese e la sua importanza all'interno della società del tempo. Silvia Della Coletta e Giovanni Tomasi hanno approfondito il discorso dei banchi feneratizi degli Ebrei in loco, con utili notizie sui loro nuclei familiari e sugli aspetti della vita di queste famiglie all'interno delle realtà storiche e sociali del Cenedese. Grandi novità sono emerse dallo studio di Loredana Imperio e Patrizia Moz sui primordi della famiglia Casoni, che hanno portato alla scoperta di pagine di storia serravallese finora sconosciute e ad inedite notizie biografiche sul poeta Guido Casoni e su suo padre Annibale. Un lavoro certosino e di ricerca paziente è stato quello compiuto da Maurizio Lucheschi che ha trovato e disegnato ben 120 stemmi di famiglie di Serravalle e Ceneda. Per chi si interessa di storia ecclesiastica sarà utile la comunicazione di Giovanni Tomasi sulle "Sacre ordinazioni". Giorgio Mies ha evidenziato, nella sua relazione, l'apporto e gli influssi degli artisti veneziani sull' arte locale e le loro testimonianze ancora visibili in loco. La comunicazione di Oscar De Zorzi ha precisato alcune notizie su Silvestro Arnosti, le sue opere e la sua eredità artistica. Giorgio Zoccoletto ha illustrato un processo settecentesco contro il conte Altan per un fatto accaduto a Serravalle che ci dimostra come non sempre la giustizia veneziana fosse "giusta" e che i ricchi avevano sempre ragione. Interessantissimo l'intervento, sempre di Zoccoletto, sul tentativo di Venezia di ridurre la disoccupazione a Ceneda con la detassazione e il potenziamento dei lanifici. A conclusione della giornata di studio Loredana Imperio ha tratteggiato la figura di Trifoglio Casoni, le cui discendenti, Francesca e Ferdinanda Moz, vivono ancora oggi a Serravalle in Calcada. Trifoglio, uomo che aveva uno spiccato senso dell'autorità paterna e dell'unità familiare, non si era reso conto che le idee rivoluzionarie, giunte con i Francesi nel 1797, avevano cambiato il suo mondo e, con esso, anche i rapporti familiari.
I soci del Circolo Vittoriese di Ricerche Storiche si auguarano che questo volume sia utile per nuovi e approfonditi studi.

 
| Pagine: 5-7 |   Anno: C2006-001 |
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